In alcuni casi l’energia pulita proviene da fonti inaspettate che si rivelano utili e facilmente sfruttabili. È il caso di una nota azienda di imbottigliamento di Pejo, in Trentino, la cui energia deriva nientemeno che dai meleti circostanti, compresi in un raggio tra i 40 e gli 80 km.
Sfruttando, perciò, la produzione di quello che è uno dei prodotti più tipici della regione, la mela, l’azienda ha costruito una centrale termica con una potenza di 5 megawatt che utilizza la biomassa prodotta dagli scarti dei meleti e delle segherie. Il biocombustibile così prodotto, oltre a semplificare lo smaltimento dei rifiuti riducendo in questo modo l’impatto sull’ambiente, verrà a breve sfruttato – tramite un sistema di teleriscaldamento – per rifornire la zona circostante con allacciamenti previsti sia agli edifici pubblici che a quelli privati.
Molte di queste iniziative green stanno ottenendo una buona diffusione anche in altre zone, con risultati positivi per l’ambiente, dimostrando, così, la perfetta integrazione tra le tradizionali attività di produzione tipiche del territorio e le innovazioni sostenibili.
Fonte: Sceltesostenibili.it
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