L’idea è di Sorgenia Menowatt, la società del gruppo Sorgenia, primo operatore privato italiano del mercato nazionale dell’energia elettrica e del gas naturale, che ne ha depositato il brevetto.
Si tratta dell’innovativo alimentatore Dibawatt, che consente di gestire l’illuminazione pubblica a distanza, tramite telefono, con una chiamata gratuita.
Ad ogni lampione è, infatti, associato un numero di telefono al quale possono essere indirizzate le chiamate o gli sms che, opportunamente elaborati da un’interfaccia Gprs/Gsm collegata al Dibawatt, attivano diverse funzioni del lampione: dall’accensione allo spegnimento, alla riduzione o all’aumento del flusso luminoso.
Il sistema è semplice ed economico, perché il gestore dell’impianto di pubblica illuminazione deve semplicemente selezionare il numero telefonico attribuito al lampione, inviare un certo numero di squilli, a seconda del comando che vuole attivare, e riagganciare senza che questo comporti alcun costo di chiamata.
Attraverso un apposito algoritmo, l’interfaccia telefonica del Dibawatt può interpretare quindi la chiamata telefonica ed attivare la funzione richiesta.
Si tratta di un’idea rivoluzionaria in termini di risparmio e di efficienza energetica, utile per evitare sprechi e garantire un servizio pubblico sempre ottimale.
Fonte: Corriere.it
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