Ghirlande… ai piedi!

Una città cinese, Shijao, si è specializzata nella riconversione delle decorazioni natalizie importate dall’Occidente: le sue fabbriche estraggono, infatti, dalle ghirlande luminose il rame, l’ottone e la plastica, che utilizzano per produrre… delle pantofole.

Per la città nel sud del Paese, situata non lontano da Hong Kong, questo periodo che segue le feste natalizie e di fine anno è quindi uno dei più importanti per la raccolta di scarti.

La rivista americana The Atlantic si è molto interessata ad una delle fabbriche di questa città, che ricicla ogni anno quasi 1000 tonnellate di ghirlande luminose importate dagli Stati Uniti: secondo il manager della fabbrica, Raymond Li, nove altre fabbriche della città di Shijao si dedicano a questa attività, ritirando approssimativamente un totale di 9000 tonnellate di decorazioni.

Il riciclaggio degli scarti in Cina è una sfida crescente: il Paese si è posizionato al primo posto in particolare per il riciclaggio dei prodotti elettronici, che spesso contengono dei componenti preziosi.

Secondo un rapporto delle Nazioni Unite, la quantità di computer riciclati dovrebbe crescere dal 200 al 400% in Cina di qui al 2020, mentre quella dei telefoni cellulari dovrebbe moltiplicarsi per sette.

Una sfida ecologica considerevole per un Paese in cui la maggior parte delle industrie utilizza ancora purtroppo dei procedimenti di incenerimento vietati e molto inquinanti.

Fonte: LeFigaro.fr

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Una risposta a Ghirlande… ai piedi!

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