Produrre vino con le energie rinnovabili. È questa la scelta ecologica della cantina sociale Colli fiorentini, primo produttore toscano di Chianti con 35mila ettolitri l’anno, che aderisce a Confcooperative Firenze-Prato. L’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico, con il quale l’azienda vinificherà sfruttando fonti green, si è svolta in questi giorni nella sede della cantina a Montespertoli, in provincia di Firenze.
Grazie a una potenza di 318 chilowatt, l’impianto produrrà circa il 50% del fabbisogno energetico della cooperativa producendo ogni anno oltre 346mila chilowattora con una minore emissione nell’ambiente di 530 tonnellate di CO2. Il risparmio in petrolio è stimato in 60 tonnellate equivalenti. Con l’installazione del tetto “rinnovabile”, la cantina ha anche proceduto alla bonifica della copertura in amianto.
Un sondaggio pubblicato qualche mese fa del sito web Winenews.it ha scoperto che gli appassionati di vino chiedono a gran voce un “bollino verde” che garantisca l’impegno ecologico della cantina produttrice. Su 1.200 “enonauti” che hanno risposto al questionario on line, il 55% ha affermato che quell’etichetta di qualità green sarebbe “un motivo in più” per acquistare una bottiglia di vino. E il 48% ritiene che l’impegno ecologico delle cantine può favorire l’affermazione del vino italiano all’estero.
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