Il luminoso futuro dell’energia rinnovabile è già in corso. Lo dimostra The Silent Energy [R]evolution: 20 Years in the Making, nuova analisi svolta da Greenpeace International sugli impianti mondiali di produzione energetica. Il documento fornisce una panoramica del mercato globale delle centrali elettriche degli ultimi 40 anni e una previsione della sua crescita potenziale nei prossimi 40, sotto la spinta delle energie rinnovabili. Inoltre le centrali a energia rinnovabile hanno rappresentato oltre un quarto (26%) di tutti i nuovi grandi impianti elettrici allacciati alla rete, a livello mondiale, negli ultimi dieci anni.
Tra il 1970 e il 1990, i paesi dell’OCSE che hanno elettrificato la loro economia prevalentemente a carbone, gas e centrali idroelettriche dominavano il mercato globale della produzione elettrica. Silent Energy®evolution rivela però che, dalla fine degli anni ’90, le istallazioni eoliche e solari sono cresciute ad un ritmo più rapido di qualsiasi altra tecnologia energetica con circa 430 GW di capacità installata totale tra il 2000 e il 2010.
Tuttavia, nonostante l’andamento dei mercati delle energie rinnovabili – in particolare per eolico, fotovoltaico e solare a concentrazione – risulti essere molto promettente, è ancora troppo presto per mettere la parola fine ai combustibili fossili. I prossimi anni saranno determinanti secondo Greenpeace per capire se il mondo si muoverà verso una fornitura al 100% green. Con questi trend, afferma Sven Teske di Greenpeace, “i governi possono fare una scelta semplice e chiara. Possono impegnarsi per un futuro incatenato ai combustibili fossili, sporchi e pericolosi, oppure possono dare il via a una rivoluzione energetica mediante l’attuazione di leggi a favore delle fonti green e di investimenti importanti, creando non solo un impulso allo sviluppo economico globale ma svolgendo anche un ruolo chiave nella mitigazione del cambiamento climatico”.
Fonte: Rinnovabili.it
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