L’anno nuovo è iniziato con i prezzi dei carburanti alle stelle, e gli automobilisti se ne sono accorti. Qualcosa, tuttavia, si muove nel settore della mobilità elettrica: dal 1° gennaio, in Italia, è arrivata una nuova tariffa di rete riservata alla ricarica delle auto elettriche nei centri urbani e in altri luoghi aperti al pubblico. Lo ha stabilito l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) che ha introdotto nuove regole per lo sviluppo di nuove infrastrutture e ha introdotto varie agevolazioni per la realizzazione di alcuni progetti mirati di sperimentazione, che verranno selezionati entro il 30 aprile.
La sperimentazione pilota, anche per ottenere gli aiuti, dovrà soddisfare alcuni requisiti di efficienza ed efficacia in funzione di regole e criteri concorrenziali ben definiti: la rilevanza e la completezza del progetto in termini tecnologici, la minore onerosità per il sistema elettrico, la rilevanza delle informazioni che potranno essere rese disponibili, la riduzione degli oneri gestionali a carico dei soggetti impegnati nella sperimentazione e la capacità di garantire un servizio competitivo, concorrenziale e omogeneamente diffuso.
Con l’auto elettrica dovremo avere a che fare per i prossimi anni. Le principali manifestazioni internazionali di inizio 2011 sono state accomunate da presentazioni di nuovi modelli: dal Consumer Electronics Show di Las Vegas al Salone dell’auto di Detroit. Gli Stati Uniti hanno capito molto bene che direzione prendere se vogliono creare nuovo sviluppo industriale e, per questo, stanno accelerando con la creazione di nuovi prodotti.
Ma l’Italia non vuole stare di certo a guardare. Parma ospiterà infatti la prima edizione di “Veicoli Elettrici Show”. La manifestazione, che si svolgerà dal 24 al 26 marzo, presso la Fiera di Parma, ha l’obiettivo di far incontrare i costruttori di veicoli elettrici e i committenti pubblici e privati. La città emiliana partecipa inoltre al progetto internazionale Zero Emission City che punta a ridurre sensibilmente le emissioni inquinanti nell’ambiente dovute agli autoveicoli. Se il problema in Italia è la rete dei punti di ricarica inesistente, Parma si è anche impegnata a realizzare un nuovo piano di mobilità sostenibile, che passa attraverso la creazione di 300 punti di ricarica elettrici entro il 2015, con un investimento di 9 milioni di euro.
Fonte: by Energie Sensibili
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