Ecco gli obiettivi del nuovo piano dell’Autorità per l’energia

Sono sette gli obiettivi che si propone il nuovo Piano strategico triennale (2011-2013) varato dall’Autorità per l’energia. Regole semplici che vanno in un’unica direzione: promuovere la concorrenza, rafforzare la tutela dei consumatori, migliorare la qualità dei servizi e rendere sempre più competitivo il sistema.

“Abbiamo inteso consolidare -ha affermato il presidente dell’Autorità, Alessandro Ortis – il processo di programmazione, ad aggiornamento annuale, adottato negli ultimi sei anni come necessario mezzo gestionale. Mettiamo a disposizione di tutti i soggetti interessati uno strumento, di trasparenza e di comunicazione, che consente di conoscere con largo anticipo la nostra agenda: un programma di regolazione e controllo progressivamente aggiornabile, anche sulla base di ogni più approfondita interlocuzione istituzionale e di consultazioni pubbliche periodiche con consumatori, operatori e i loro organismi rappresentativi”.

Il Piano, dunque, pone delle basi sulle quali ragionare e avviare un processo virtuoso. Si parte dal tema legato ai mercati concorrenziali, ponendosi come primo traguardo da raggiungere quello di contenere eventuali posizioni dominanti, per poi affrontare la questione dell’adeguatezza, efficienza e sicurezza delle infrastrutture. L’Autorità, in particolare, intende garantire l’economicità e la qualità dei servizi a rete, compreso lo sviluppo delle smart grids e la promozione degli autoveicoli elettrici. Tutelare i clienti, gestendo la completa apertura dei mercati sul lato della domanda, e promuovere l’uso razionale dell’energia, tutelando l’ambiente, sono le altre priorità individuate. “Senza dimenticare -ha detto Alessandro Ortis- la necessità di vigilare sulla corretta applicazione delle normative e di rendere migliori i rapporti con i soggetti istituzionali, potenziando gli strumenti di consultazione e interlocuzione con operatori, consumatori e le loro associazioni”.

L’ultimo obiettivo è infine tutto interno all’Autorità. Il piano vuole infatti accrescere l’efficienza operativa dell’organismo, sostenendo lo sviluppo delle risorse umane e migliorando l’aspetto organizzativo e finanziario. Rilevando in tal modo la necessità di superare ancora alcune problematiche circa l’adeguatezza degli organici e gli effetti della recente manovra finanziaria nazionale sull’autonomia gestionale della stessa Autorità.

Fonte: by Energie Sensibili

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