Autolib, il progetto car sharing parigino

Partirà dall’autunno del 2011 e permetterà ai cittadini parigini di affittare auto elettriche nelle mille stazioni di noleggio che verranno installate in città. Autolib è il progetto di car sharing che, nei prossimi mesi, interesserà la Capitale francese e che segue quello del Vélib, il sistema di biciclette pubbliche utilizzato, con grande successo, dagli amanti delle due ruote. A vincere la gara d’appalto per la fornitura di tremila veicoli è stata l’azienda Bollorè, che ha battuto il consorzio Vis-Ratp e Véolia.

La Bluecar, questo il nome dell’auto, è alimentata da una batteria ai polimeri di litio metallico creato per permettere una percorrenza di circa 250 chilometri. La ricarica di queste batterie avrà bisogno di circa quattro ore per un pieno. Dal punto di vista economico, il progetto sembra essere vantaggioso per i consumatori. Il programma, finanziato con un investimento di 60 milioni, darà lavoro a circa 800 persone. Ma l’imprenditore Bollorè già guarda avanti: “La mia azienda -ha affermato- investirà 100 milioni di euro nel progetto di mobilità elettrica Autolib”.

La prima fase di utilizzo delle auto elettriche è prevista per agosto e settembre, mentre l’avvio ufficiale dovrebbe essere fissato per ottobre 2011. “L’idea -ha dichiarato il Sindaco di Parigi, Bertrand Delanoë- è stata quella di proporre ai cittadini una maniera più creativa per spostarsi in città, replicando e, quindi, ampliando il successo di Velib”. Dall’anno della sua elezione, Delanoë ha dato il suo contributo sul fronte della mobilità con una serie di misure volte alla sostenibilità. Impegno che prosegue: in questi giorni, infatti, pronta anche un’altra eco-iniziativa, stavolta già adottata a Berlino e Londra. Si tratta di vietare alcune zone della città alle auto più inquinanti. Il progetto low emission fa parte di un più ampio esperimento voluto dal ministero dell’Ambiente, in cui, per tutto l’anno 2011, verranno testate in sei città quelle che in francese sono chiamate zones d’action prioritaires pour l’air (Zapa), vale a dire aree a basse emissioni di inquinanti.

ll ministero dell’Ecologia provvederà alla creazione di etichette per i diversi tipi di veicoli. Etichette simili a quelle esistenti per lavastoviglie e frigoriferi, classificati -come A, B, C, D, E, F, G- che permetteranno, in tal modo, di catalogare i veicoli e individuare quelli da vietare. Al momento, si sta ancora discutendo sulle modalità di funzionamento delle restrizioni, cioè tipo di auto, quartieri interessati, orario o periodo dell’anno.

Fonte: by Energie Sensibili

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