In Val Venosta la linea ferroviaria è alimentata a energia solare

Chi non ha mai avuto la fortuna di prendere un treno in Val Venosta fatica a crederci. La linea ferroviaria, che costeggia quelle spettacolari montagne, ha sposato la linea verde nella produzione d’energia. E lo ha fatto in modo davvero interessante. Come? Installando pannelli fotovoltaici sulle coperture delle pensiline delle stazioni lungo il tratto compreso tra Lagundo e Malles. “Sono particolarmente soddisfatto di questa misura realizzata sulla base di considerazioni di ordine ecologico ed economico -afferma l’assessore alla mobilità della Provincia autonoma di Bolzano, Thomas Widmann. – Quello che abbiamo fatto qui incentiverà, ne sono convinto, la produzione di energia rinnovabile nell’ambito della mobilità provinciale”.

Strutture Trasporto per l’Alto Adige, società che ha impiantato i pannelli, non è nuova a scelte del genere: in primavera, aveva già realizzato l’intera copertura della stazione ferroviaria di Brunico con pannelli fotovoltaici. Con questa nuova iniziativa, che a regime coinvolgerà le 15 stazioni della locale linea ferroviaria, si prevede di produrre, ogni anno, 285.000 kWh dai pannelli fotovoltaici installati sui tetti delle stazioni e delle pensiline lungo la linea, pari a circa la metà dell’energia elettrica necessaria per la gestione della tratta ferroviaria. I primi impianti realizzati nelle stazioni di Laces e Coldrano sono stati allacciati in questi giorni alla rete elettrica.

“Nei prossimi mesi -assicura infine l’assessore Widmann- saranno fatti ulteriori sforzi per incentivare la produzione e l’utilizzo di energie alternative e rinnovabili nel campo del trasporto pubblico locale”. La Val Venosta, del resto, è da sempre sensibile a questi temi: un suo piccolo paesino, 1800 anime in cima alle vette, Prato allo Stelvio, nel 2010 si è aggiudicato la Res-Champions League – la competizione fra le città europee per l’impegno nelle fonti rinnovabili – per la miglior politica locale nella promozione delle fonti rinnovabili.

Qualche dettaglio? Due centrali alimentate da biomasse locali, per una potenza di 1,4 MW; un parco eolico da 1,2 MW; 4 impianti idroelettrici, per un totale di oltre 2.000 kW; una sinergia tra pubblico e privato che ha portato alla realizzazione di centinaia di impianti solari sui tetti delle case per numeri che parlano di 1.100 mq di termico e 1,8 MW per il fotovoltaico. Un esempio, insomma, per l’Italia tutta.

Fonte: by Energie Sensibili

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