Forum per l’energia distribuita in Sicilia

Il dato è di quelli che fanno riflettere: se solo il 6,5% dei tetti siciliani fosse dotato di pannelli fotovoltaici, verrebbe prodotto il 50% del fabbisogno regionale. E non solo: il giro d’affari che ne verrebbe fuori sarebbe di circa sei miliardi di euro, con un reddito supplementare per famiglie e imprese che, in vent’anni, si aggirerebbe tra i 25 e i 35 miliardi di euro. Le cifre sono state rese note nell’ambito del Forum per l’energia distribuita, costituito dalla locale Cgil e dal Circolo europeo per la terza rivoluzione industriale, con l’adesione di associazioni imprenditoriali e dei consumatori.

Padrino dell’evento, l’economista statunitense, Jeremy Rifkin, presente a Palermo con un video-messaggio. “Quello che sta accadendo in Sicilia e che trovo interessante -ha detto Rifkin- è che questo Forum, cioè sindacati, imprese, cooperative hanno smesso di aspettare l’aiuto dall’alto. È venuto il momento di una rapida transizione verso uno scenario di crescita dell’economia della Sicilia con nuove opportunità per le imprese e la creazione di decine di migliaia di posti di lavoro”.

L’obiettivo del Forum è semplice: far diventare consumatori e imprese produttori di energia e protagonisti di una rivoluzione dal basso che possa innescare sviluppo, impresa e occupazione. Si parte da un decalogo in cui il movimento indica le azioni da compiere per raggiungere lo scopo prefissato: semplificare le procedure amministrative per i piccoli impianti, rimodulare i fondi pubblici per rendere le nuove tecnologie energetiche accessibili ai cittadini, costituire registri delle imprese e predisporre appositi programmi di riconversione e formazione. Il Forum, nel decalogo, sollecita inoltre gli istituti di credito e gli Enti pubblici a predisporre adeguati strumenti di garanzia per dare l’accesso al credito ai cittadini e alle imprese affinché godano del reddito degli incentivi pubblici del mercato dell’energia.

Chiaro il risultato che si vuol raggiungere: creare i presupposti per accedere, appunto dal basso, al fotovoltaico. “La logica in cui ci muoviamo – ha detto Mariella Maggio, segretaria generale della Cgil Sicilia- è opposta a quella dei mega impianti. Noi puntiamo a ripartire dai cittadini e dalle aziende, colmando inadempienze, ritardi e opponendoci alle cattive politiche energetiche. Vogliamo cioè che il nostro progetto possa realmente essere utile a tutti”.

Fonte: by Energie Sensibili

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