Un nuovo apparecchio potrà prevedere l’intensità e la direzione esatta del vento in anticipo, riorientando in continuazione le pale eoliche, in modo da massimizzare l’efficienza delle turbine.
Il dispositivo, chiamato Spidar, è stato sviluppato dalla società israeliana Pentalum Technologies, secondo cui comporterà un miglioramento fino al 15% rispetto ai sistemi attualmente in uso. Il meccanismo si basa su un sistema di sensori che misurano, ognuno per la sua postazione, l’andamento del vento in tempo reale.
I dati vengono trasmessi a un computer centrale, che li elabora, calcola in tempo reale l’intensità e la direzione del vento e provvede a riorientare le pale una frazione di secondo prima che il vento arrivi. Questa tecnologia permetterà di sfruttare nel modo migliore le folate e le raffiche improvvise, ma anche le differenze di direzione e intensità che il vento presenta sempre, anche all’interno di piccole aree.
Inoltre sarà utile per tracciare meglio il regime dei venti e quindi di prevederne l’andamento futuro: “Una comprensione migliore del regime dei venti in una zona permette di prevedere l’energia che un parco eolico potrà produrre l’indomani o la settimana successiva”, ha spiegato Gil Shamai, uno dei fondatori della Pentalum. Secondo Shamai l’apparecchio, leggero ed economico, potrà essere installato facilmente anche da una sola persona, e potrà misurare i venti fino a 200 metri di quota. La società produttrice conta di lanciare il nuovo prodotto negli Stati Uniti già nel 2011, e a seguire in Europa.
Fonte: LaStampa.it
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