Un nuovo modo senza dubbio particolare per consentire il riscaldamento delle abitazioni. In Inghilterra è infatti iniziata la sperimentazione su 200 appartamenti che saranno riscaldati attraverso l’utilizzo degli scarti della lavorazione della birra.
Il luogo scelto è Southwold, nella parte Est dell’isola, dove la brasserie Adnams, in collaborazione con British Gas, ha avviato il progetto di trasformare in biocombustibile i residui organici utilizzati nella preparazione della birra.
Secondo la brasserie, per riscaldare ogni appartamento occorre fabbricare 600 pinte (oltre 300 litri) di birra. L’obiettivo è quello di arrivare a produrre 4,8 milioni di kilowattora all’anno utili per riscaldare 235 famiglie o far percorrere alle auto oltre 6 milioni di chilometri.
“Si tratta di un’eccellente settimana per il progresso realizzato nell’energie rinnovabili“, si è rallegrato il segretario di Stato ai mutamenti climatici, Greg Barker. In effetti, si tratta del secondo progetto di energia “verde” annunciato in Gran Bretagna questa settimana, dove nell’Oxfordshire è stata lanciata una fabbrica di trasformazione di acque reflue in biogas.
Fonte: E-cology.it
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