Ingegno italiano: Il Fotovoltaico diventa galleggiante

Puglia, ancora Puglia nelle cronache legate al mondo delle fonti energetiche rinnovabili; che si tratti di iniziative prese dalle amministrazioni locali, di investimenti fatti da grossi gruppi italiani o esteri o di innovazioni tecnologiche all’avanguardia, il “tacco” dello stivale è sempre in prima linea.

Ad Avetrana, in provincia di Taranto è stato realizzato un nuovo progetto: Si tratta di un prototipo di impianto fotovoltaico “galleggiante” chiamato Progetto Loto.

A detenere il brevetto, in esclusiva, di questo innovativo sistema (di cui ne venne installato per la prima volta uno dalla potenza di 20 KWp, in via sperimentale, nel 2008 a Solarolo, comune del Ravennate) proprio un’azienda pugliese, da anni impegnata nel settore degli impianti fotovoltaici, termici, eolici, minieolici e geotermici.

Davide Argentieri, direttore generale, ha dichiarato: “Rifacendoci all’idea delle piante acquatiche, che si sviluppano naturalmente negli acquiferi superficiali abbiamo studiato un nuovo sistema per l’integrazione ambientale dei pannelli fotovoltaici, nell’ambito degli specchi d’acqua interni.
Questo progetto, che in una prospettiva futura potrebbe essere realizzato anche in mare aperto, rappresenta il fiore all’occhiello di una ricerca tecnologica nell’ottica di una sempre maggiore tutela e salvaguardia del territorio, con un impatto ambientale molto lieve e in perfetta armonia con il paesaggio naturale”.

L’impianto quindi, proprio seguendo l’esempio offerto dalle piante galleggianti, può essere posizionato evitando di “rubare” spazio all’agricoltura e per soddisfare il fabbisogno energetico di aziende agricole o, quando si arriverà all’installazione in mare aperto, di piattaforme petrolifere.

L’installazione di Avetrana è composta da moduli in silicio monocristallino, ha una potenza di 20 KWp, e permette di risparmiare l’emissione di 125 tonnellate annue di CO2.

Fonte:  risparmiodienergia.it
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