L’Ewea punta sull’eolico offshore, “una tecnologia che possiede tutti i numeri per avviare una vera rivoluzione energetica”.
Per il 2030, l’Agenzia europea per lo sviluppo dell’energia del vento ipotizza che saranno operativi circa 150 GW di eolico marino.
Oggi sono 830 gli aerogeneratori installati al largo delle coste europee e collegati alla rete, per un totale di 2.063 MW in 39 parchi eolici costruiti in nove paesi.
Inoltre, circa 17 impianti sono in costruzione per un totale di altri 3.500 MW che andranno a unirsi agli esistenti.
Ma i numeri aumentano se si considera che 52 progetti di parchi eolici al largo sono in una fase più avanzata di realizzazione (prossimi all’allaccio in rete), per un totale di oltre 16.000 MW: poco più della metà di questa capacità sarà resa disponibile in Germania.
L’eolico offshore, secondo l’Ewea, è un sistema alternativo ai pozzi di trivellazione petrolifera, favorisce il progressivo abbandono della dipendenza dai combustibili fossili riducendo la produzione di gas serra, creando migliaia di posti di lavoro.
E qualora tutti i progetti in cantiere venissero realizzati il risparmio in termini di CO2 sarebbe formidabile: 200 milioni di tonnellate risparmiate, stima l’agenzia, a fronte di una produzione energetica che raggiungerà il 10% rispetto alla produzione totale europea.
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