Se state per svolgere interventi di ristrutturazione in casa può valer la pena abbracciare la causa verde. Su molti interventi di riqualificazione energetica, infatti, sono previste agevolazioni e rimborsi. Dal febbraio del 2007 la disciplina in materia è cambiata più volte. Le ultime due in seguito al decreto anticrisi del 2008 e poi ancora dopo un decreto del 6 agosto del 2009 che semplifica le procedure.
Sul sito dell’Agenzia delle entrate è stata finalmente pubblicata una guida aggiornata che illustra le tipologie di intervento per le quali sono previste le agevolazioni, gli importi massimi di spesa per ogni tipo di lavoro e la procedura per ottenere i rimborsi.
La detrazione d’imposta del 55 per cento delle spese sostenute per interventi che consentono un risparmio energetico è valida fino al 31 dicembre del 2010. I lavori interessati dalla detrazione sono quelli che comportano una riduzione del fabbisogno energetico (riscaldamento, illuminazione ecc.), il miglioramento termico (isolamento, finestre, pavimenti, coibentazione), l’installazione di pannelli solari e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernali (con l’installazione di caldaie a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia). I massimali detraibili non sono gli stessi per tutti gli interventi.
Per ottenere il rimborso serve un documento, chiamato asseverazione, che attesti che i lavori sono stati eseguiti secondo i requisiti richiesti, ma per finestre e caldaie basta l’autocertificazione di chi esegue il lavoro. Serve poi una certificazione energetica, che va compilata a lavori eseguiti per stabilire l’efficienza energetica dell’immobile. Infine va compilata una scheda informativa sui lavori effettuati. Tutti e tre i documenti devono essere redatti da tecnici abilitati (architetti, ingegneri, geometri…).
La richiesta si fa per via telematica (e non è più necessaria una comunicazione preventiva di inizio lavori) sul sito dell’Enea. Il pagamento delle spese per cui si richiede la detrazione deve essere fatto con bonifico bancario o postale.
Ulteriori dettagli, compresi i modelli di asseverazione, certificazione energetica e schede informative, nella guida dell’Agenzia delle Entrate.
Fonte: BlogPanorama
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