Da mega impianti eolici a rami e radici per i biocarburanti: in Europa tutto fa energia rinnovabile. Olanda, Ungheria e Svezia sono tre esempi di impegno per favorire l’elettricita’ da fonti ‘pulite’.
Nella regione olandese di Flevoland si e’ puntato sul vento e nel 2012-2013 si iniziera’ a realizzare il progetto ‘Windenergy Noordoostpolder‘, il piu’ grande impianto eolico del paese. Obiettivo dell’ambizioso progetto, che coinvolge nove consorzi e piu’ di 100 agricoltori, e’ di produrre 450 MW, quanto basta per fornire elettricita’ a 480.000 famiglie e a ridurre ogni anno la produzione di CO2 di 827 chilo tonnellate.
Forte del suo patrimonio boschivo la regione svedese di Norbotten ha invece indirizzato ricerca ed investimenti verso la produzione di nuovi biocarburanti prodotti a partire dai rifiuti boschivi. Nel progetto ‘Il futuro delle macchine-biocarburanti di seconda generazione’ vengono valorizzati rifiuti come i rami, le radici ed anche gli alberi di piccola dimensione. La Svezia conta di poter sostituire il 45% del suo attuale consumo di benzina e diesel con i biocarburanti di seconda generazione prodotti a partire dagli scarti boschivi.
La regione North Hungary si e’ invece focalizzata sullo sviluppo di un modello integrato di un cluster bioenergetico e di uno sulla decentralizzazione dell’energia, destinato ad essere copiato e sviluppato nell’intero paese. Il progetto, con un’industria ambientale diventata uno dei settori piu’ importanti della regione, risponde inoltre alla duplice sfida di sviluppare l’occupazione e preservare l’ambiente.
Fonte: Ansa
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